21 dicembre 2012
Mi chiedo da qui al 2012 quanto il cinema si occuperà della profezia Maya secondo il cui calendario la fine del mondo dovrebbe accadere fra tre anni e mezzo (e Nostradamus concorda). Ecco già due titoli alle porte. I registi sono due autori che amano il cinema minimalista (!!). Sto parlando di Roland Emmerich e Michael Bay.
Cominciamo dal tedesco (adottato da Hollywood) Emmerich (autore di Indipendence Day, Godzilla, The Day After Tomorrow – L'Alba del Giorno dopo), il cui film è previsto da noi in uscita il prossimo 13 novembre. Si intitola, tanto per non girarci intorno, 2012 (nel cast John Cusak e Thandie Newton). Il film dovrebbe raccontare il giorno dell'Apocalisse, con le sembianze di una ribellione della natura e in particolare di un'alluvione. Verrà costruita una specie di Arca di Noé con l'idea di andarsene dal nostro pianeta. Come dire, almeno dalle premesse, ora che l'abbiamo danneggiato irrimediabilmente, andiamo da un'altra parte e continuiamo a comportarci nello stesso modo. Un approccio usa e getta su larga scala.
L'altro esperto in film ad effetti speciali è il californiano Bay. Suoi ad esempio Pearl Harbor, i recenti Transformers l'ormai classico Armageddon. Sarà sua anche la regia di 2012: The War of Soul, dal romanzo di Whitley Strieber (atteso per il 2010). Chissà se questo tipo di cinema è solo spettacolo o innesta anche una consapevolezza nello spettatore.