Jeff Bridges è arrivato a 60!
L’esordio cinematografico più precoce della storia: a soli quattro mesi, 59 anni e 8 mesi fa, il 'piccolo Lebowski', Jeff Bridges, compariva sul grande schermo nella pellicola “N.N. vigilata speciale” (presentato al pubblico nel 1950). Da quel momento molti fra i più grandi registi di Hollywood hanno potuto ampliare il parco delle loro potenzialità ed esprimerle al meglio, lavorando con questo grande attore. La scaltrezza dei registi statunitensi è rinomata, come avrebbero potuto ignorare il talento di Jeff Bridges? Impossibile. Da Cimino a Coppola, dai Coen, che gli hanno assicurato un posto d’onore nella storia del buon cinema con la parte di “Il grande Lebowski”, a Gilliam, passando per Carpenter e giungendo infine a Grant Heslov, con il recente “L'uomo che fissa le capre” (2009). Per il futuro Jeff Bridges ci riserva il sequel di “Tron”, “Tron Lagacy” nel 2011. È arrivato ai sessant’anni e ancora vive di cinema e per il cinema. Proveniente da una famiglia composta quasi interamente da attori (padre, madre, fratello, nipoti) e tecnici, sarebbe sembrato quasi strano se Jeff avesse scelto un altro mestiere. Unica sua distrazione: il surf (che comunque ha portato al cinema, doppiando il catone animato “Surf's Up” nel 2007). Se il talento e la professionalità gli sono riconosciute in maniera indiscussa, Bridges non riesce però, dopo ben 4 nomination agli Oscar, a procurarsi ancora una di quelle statuette dorate. Che posso dire? Speriamo nel futuro.