Questa è una storia vera. È la storia di Daniel Balint, un giovane ebreo newyorkese dalla personalità a dir poco ambigua, bravo a scuola ma anche skinhead neonazista incline alla violenza antisemita. I suoi discorsi sono infarciti di ragionamenti su razza pura e impura, leggi razziali, avversione e odio profondo per gli ebrei. E purtroppo il ragazzo non si limita a diffondere il ‘verbo’ ma si macchia di parecchie azioni brutali nei confronti dei malcapitati di turno. Fino a quando non viene coinvolto addirittura in un attentato a una sinagoga. È forte, crudo, aggressivo il primo film di Henry Bean, in cui risalta anche un cast di tutto rispetto, da Ryan Gosling, nei panni del protagonista, a Billy Zane, che interpreta il ruolo di Curtis Zampf, il capo del movimento di estremisti di destra. Da segnalare anche la presenza di Theresa Russell.























