
Uscirà domani in 250 sale, il noir italiano La doppia ora, diretto da Giuseppe Capotondi. Intanto rumor insistenti parlano già di un remake a stelle e strisce. Sarà merito delle affinità stilistiche col cinema d'oltreoceano in accordo al genere noir cui appartiene, o della situazione povera di idee che si sta vivendo a Hollywood (la corsa al remake di vecchi successi, la resurrezione di personaggi storici come gli eroi dei fumetti, la spasmodica ricerca di storie nuove in cinematografie estere), ma tali corteggiamenti sono giustamente percepiti come un lusinghiero successo per il regista e il suo staff. Complimenti quindi al coraggioso Capotondi, coraggioso per la tempra espressa nell'azzardare la produzione di un film di genere, per di più noir, in un paese dove troneggiano commedie e film adolescenziali.
E complimenti ai due protagonisti: la Coppa Volpi Kseniya Rappoport e Filippo Timi che con sagace ironia ha commentato così la notizia: "A interpretare il remake dovrebbero chiamare un giovane americano promettente, Philip Time, oppure ci vorrebbe qualcuno manzo e ombroso come me, direi Joaquin Phoenix". Peccato che ci vorrà ancora un po' di tempo per sapere se le parole di Timi sono state prese in considerazione.

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Regia: Sergio Stivaletti
Con: Robert Hossein|Romina Mondello|Riccardo Serventi Longhi























