
Sabato scorso si è conclusa la 35esima edizione dei Premi César, l'equivalente francese degli Oscar. La cerimonia di premiazione si è tenuta al celebre Theatre du Chatelet di Parigi e ha visto la vittoria schiacciante del film di Jacques Audiard, Il profeta, che si è aggiudicato nove premi sui tredici per cui era candidato. Tra i premi più importanti, quello per miglior film, regia, attore protagonista (Tahar Rahim) e sceneggiatura. Non ancora soddisfatto, ha fatto incetta anche dei premi per il miglior attore non protagonista (Niels Arestrup), fotografia, montaggio, scenografia e nuova promessa maschile (sempre il protagonista Tahar Rahim). Il film, tra l'altro, si era già aggiudicato il Gran premio a Cannes 2009 e la vittoria ai recenti BAFTA come miglior film straniero. Come se non bastasse, è in corsa anche ai prossimi Oscar, che verranno assegnati il 7 marzo al Kodak Theatre di Los Angeles.
Grandissimo successo per il 28enne Tahar Rahim, che ha realizzato una doppietta che finora era riuscita soltanto a Julie Depardieu per La Petite Lili. Per un attore praticamente sconosciuto non è affatto male.
Il premio per la miglior attrice protagonista è andato a una commossa Isabelle Adjani, per La journée de la jupe. Commossa fino alle lacrime, l'attrice ha ritirato la statuetta dalle mani di Gérard Depardieu. Emmanuelle Devos porta invece a casa la statuetta di miglior attrice non protagonista per la sua partecipazione in A l'origine di Xavier Giannoli. Il concerto di Radu Mihaileanu vince sia il premio come miglior colonna sonora che quello come miglior suono, mentre un altro premio tecnico, quello per i migliori costumi, se lo aggiudica il biografico Coco avant Chanel di Anne Fontaine. Meritatissimo il premio per il miglior film straniero al capolavoro di Clint Eastwood, Gran Torino. Grande escluso è stato invece Welcome di Philippe Lioret, che con dieci nomination torna a casa a mani vuote.
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato l'omaggio al maestro francese Éric Rohmer, recentemente scomparso. Standing ovation anche per Harrison Ford, che ha ritirato dalle mani di Sigourney Weaver il prestigioso Premio César alla carriera. Una sensuale Laetitia Casta ha scaldato la fredda notte parigina con un abito di Yves Saint Laurent in tulle nero, trasparentissimo.
Tutti i premiati:
Miglior film
Il profeta
Miglior regia
Jacques Audiard, Il profeta
Miglior attore protagonista
Tahar Rahim, Il profeta
Miglior attrice protagonista
Isabelle Adjani, La journée de la Jupe
Miglior attore non protagonista
Niels Arestrup, Il profeta
Miglior attrice non protagonista
Emmanuelle Devos, A l'Origine
Miglior promessa maschile
Tahar Rahim, Il profeta
Miglior promessa femminile
Mélanie Thierry, Le dernier pour la route
Miglior sceneggiatura originale
Jacques Audiard, Thomas Bidegain, Abdel Raouf Dafri e Nicolas Peufaillit, Il profeta
Miglior sceneggiatura non originale
Stéphane Brizé e Florence Vignon, >Mademoiselle Chambon
Miglior fotografia
Stéphane Fontaine, Il profeta
Miglior montaggio
Juliette Welfling, Il profeta
Miglior scenografia
Michel Barthélémy, Il profeta
Miglior suono
Il concerto
Migliori costumi
Catherine Leterrier, Coco avant Chanel
Miglior film straniero
Gran Torino
Miglior colonna sonora
Armand Amar, Il concerto
Miglior opera prima
Les Beaux gosses di Riad Sattouf
Miglior documentario
L'Enfer d'Henri di Serge Bromberg e Ruxandra Medrea
Miglior cortometraggio
C'est gratuit pour les filles di Claire Burger e Marie Amachoukeli
Premio César onorario
Harrison Ford

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Regia: Desi Scarpone
Con: Janet Martin, Delpano Wills, Joel King, Meghan Stansfield, Alison Dian Miller, Sarah Horvath, Kobina Wright