
"La vita di Pi", il romanzo di Yann Martel che valse al suo autore il prestigioso Premio Booker, sta per diventare un film. Ma questa non è una vera notizia, visto che negli ultimi anni almeno tre registi avevano provato a cimentarsi con l'opera in questione (nell'ordine: M. Night Shyamalan, Alfonso Cuaron e Jean-Pierre Jeunet). Adesso tocca a Ang Lee, che ha recentemente rivelato qualche dettaglio in più su come intende adattare il libro di Martel.
L'obiettivo di Lee e del producer Gil Netter è realizzare "un'avventura fantasy magica e ricolma di effetti speciali". E in 3D, manco a dirlo. Lo stesso regista ha poi confermato che la computer graphic avrà un ruolo di grande rilievo nel film (che racconta la visionaria storia di un giovane naufrago che si ritrova su una scialuppa in compagnia di una zebra, una iena e una tigre del Bengala). "Una volta non ce ne sarebbe stato bisogno," ha dichiarato Ang Lee, "ma oggi le associazioni per i diritti degli animali non ci permetterebbero di usarne di veri, quindi dobbiamo prendere la strada più costosa." Senza trascurare i problemi derivanti dal mettere un ragazzino e una tigre nella stessa barca (e immaginiamo che pure la iena avrebbe qualcosa da ridire). Ad ogni modo, il budget previsto è di 70 milioni di dollari, e la produzione è già alla ricerca delle location giuste tra Taiwan e l'India meridionale.

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