La storia dei "fan film" è vecchia quasi quanto quella del cinematografo. Risale addirittura al 1926 (Our Gang) e negli anni sessanta persino Andy Warhol si cimentò nella realizzazione di una pellicola amatoriale dal titolo inequivocabile: Batman Dracula. Le cose, insomma, stanno praticamente così: pensate a un film, a una serie televisiva, a un fumetto o a un videogioco e state pur certi che da qualche parte nel mondo una troupe di appassionati, scalcinati o pur talentuosi che siano, ha certamente realizzato il relativo lungometraggio amatoriale. Roba no profit, prodotta a basso costo, realizzata da sfegatati entusiasti e dedicata a tutti gli ossequiosi cultori delle opere originali dalle quali questa deriva. I "fan film" sono remake ufficiosi, spesso veri e propri sequel/prequel che espandono verso inedite direzioni narrative la trama originale e, per dirla tutta, conseguono anche un triplice intento: il primo è quello di sedare i fan che si spazientiscono facilmente nell'attesa tra un blockbuster e l'altro, il secondo è quello di risultare una palestra d'allenamento per tutti i giovani cineasti d'assalto, mentre l'ultimo coinvolge irrazionali sentimenti di passione e smodata dedizione nei confronti del prodotto che sta a monte e da cui tutto ha origine.
Se Be Kind Rewind – Gli acchiappafilm del visionario Michel Gondry rappresentava la machiavellica estremizzazione del concetto di "omaggio cinematografico", il sito FanFilms.net fornisce oggi un elenco di produzioni amatoriali che sfiora le duemila realizzazioni, dalle revisioni fai-da-te di Blade Runner e Pulp Ficion sino ad arrivare a innumerevoli versioni di Batman, poi ancora di Indiana Jones, di Robocop e Ritorno al futuro, passando per Lost (il serial di JJ Abrams) e perfino Pac-Man (un videogioco senza alcuna trama!). Per ovvie questioni legali dei diritti sui marchi e i personaggi coinvolti, il sottobosco dei "fan film" brulica operoso con il tacito consenso degli Studios e si diffonde per moderne vie traverse, ora attraverso la libera distribuzione informatica e ora promuovendo l'autofinanziamento tra i fanatici del progetto. A Swarm of Angel di Matt Hanson, ad esempio, è un thriller fantascientifico realizzato con un modello collaborativo e open source, che prevede di creare una comunità di 50.000 produttori e appassionati di tutto il mondo. Con una spesa minima di 25 sterline ciascun membro può partecipare attivamente al progetto, intervenendo nel processo creativo e decisionale tramite votazione.
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